Marsala: la città del vino

Marsala è un comune italiano situato sulla punta occidentale della Sicilia, davanti Favignana con le altre isole Egadi poco più distanti. Famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei Mille nel maggio del 1860 e per la produzione dell’omonimo vino di marsala, dal 1987 viene riconosciuta come città del vino.

Il Marina di Marsala è un progetto in fase di realizzazione, la sua apertura è prevista per il 2020. Il bacino portuale di Marsala, punta estrema della Sicilia Occidentale, vanta un territorio molto vasto, su cui insistono due grandi litorali marini geograficamente opposti: il litorale nord, che ospita la Laguna delle isole dello Stagnone, i mulini e de saline di Marsala e il litorale sud, bagnato dal mar Mediterraneo e meta di villeggiatura privilegiata grazie alle spiagge sabbiose e alle numerose strutture ricettive presenti nella zona.

Il Marina prevede un’accoglienza nautica di oltre 1.000 posti barca per yacht fino a 75 mt. e un’ampia offerta di servizi turistici: club-house, piscina, solarium, ristorazione, negozi, agenzie, cantieri nautici, cala di alaggio con travel lift, officine nautiche (veleria, ebanisteria, meccanica ed elettronica), servizi igienici e parcheggi.

La sua ubicazione privilegiata nell’ambito delle principali rotte turistiche del Mediterraneo, in vicinanza delle isole Egadi e di Pantelleria, il facile collegamento con gli aeroporti internazionali di Trapani e di Palermo e con le principali località turistiche del territorio: Erice, Selinunte, Segesta, Palermo. L’ampia offerta di servizi turistici e le favorevoli condizioni meteorologiche, rendono la nuova struttura una base logistica ideale durante l’intero periodo dell’anno.

Come raggiungere Marina di Marsala

Marina di Marsala è facilmente raggiungibile via treno poiché la città di Marsala è dotata di una stazione ferroviaria che dista solo 1 km dal Marina.

L’Aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi dista solo 15km da Marina di Marsala, ma a poco più di 100km è presente l’Aeroporto Internazionale Falcone e Borsellino di Palermo.

Chi arriva da Palermo percorrerà la E90 in direzione Contrada Spagnola/SP21.  Prendere l’uscita verso Trapani/Aeroporto Birgi. Continuare su A29dir/E933 e prendere uscita verso Contrada Spagnola/SP21.

Visita, Esplora e Gusta

Benessere e Natura

Marsala nasce all’interno dell’Area archeologica di Capo Boeo che si estende per circa 28 ettari; rimasta quasi del tutto intatta dal punto di vista archeologico, conserva una considerevole parte dell’antica Lilybeo che si estendeva fino al mare e per questo motivo è stata risparmiata dall’espansione edilizia sin dalla fine dell’800, quando iniziarono ad emergere rovine in seguito a diversi lavori di pubblica utilità. Nella zona sono stati rinvenuti resti di abitazioni come l’insula, una lussuosa abitazione con annesso impianto termale. Sono presenti in tutta l’area tracce di edifici risalenti ai primi due secoli dell’età imperiale romana e al periodo in cui fu costituita la Colonia Helvia Augusta Lilybitanorum. Presso l’estrema unta nord occidentale della Sicilia il mare forma una laguna chiamata Stagnone dove al centro si trovano l’isola di San Pantaleo, sede della colonia fenicia di Mozia e le altre due piccole isole di Santa Maria e di Scuola. Mozia, fondata nell’VIII sec. a.C. grazie alla sua posizione strategica dovuta alla vicinanza con l’Africa divenne punto di transito obbligato per le rotte commerciali del Mediterraneo. Attualmente è una vasta area archeologica dove si possono ammirare, ancora in buone condizioni, i resti dell’antica e florida civiltà fenicia che qui prosperava, tra i magnifici rinvenimenti: la Necropoli arcaica, la Casa delle Anfore, un Santuario fenicio-punico, la Casa dei Mosaici e una strada sommersa che collega l’isola alla terraferma. I reperti più significativi degli scavi di Mozia sono esposti nel Museo Archeologico ivi creato da Giuseppe Whitaker, uomo di grande cultura, appassionato studioso di storia e archeologia, che nei primi anni di questo secolo acquistò l’isola e vi condusse i primi scavi.

Arte e Cultura

A Marsala la storia è la protagonista di ogni luogo, tutto ha inizio sull’isola di Mozia, poco lontano dalla costa e ben protetta all’interno della laguna dello Stagnone dove, le navi dei Cartaginesi attraversavano il Mediterraneo per trasportare le loro merci. L’isola di Mozia divenne così un polo commerciale fondamentale in quel periodo, ma più la potenza cartaginese cresceva e più altri grandi popoli desideravano essere padroni della Sicilia, come i Greci, già signori della Sicilia orientale: la Magna Grecia. Così nel 397 a.C. Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, attaccò e distrusse l’isola di Mozia e i suoi abitanti si rifugiarono sul promontorio che sorgeva davanti la loro isola ed è lì che nacque Lilybeo. La città rimase cartaginese fino alla prima guerra punica combattuta dai Cartaginesi e Romani. Lilybeo era allora una città molto importante perché ben fortificata e circondata da un mare con fondali molto difficili per chi non ne fosse pratico e così i Romani dovettero assediarla per dieci anni prima di riuscire a conquistarla. Successivamente la città visse una fase di grande splendore quando in Sicilia arrivarono gli Arabi, popolo di grande intelligenza che fece risorgere la città con il nuovo nome di Marsa Allah (Porto di Dio) in onore del suo importante porto. Sorsero numerosi palazzi e moschee purtroppo andati poi perduti. La presenza araba è comunque ben visibile nei nomi, nelle tradizioni culinarie, nell’impianto urbanistico e in alcuni elementi architettonici.  Passarono poi per Marsala numerosi popoli che dominarono la Sicilia: Svevi, Normanni, Angioini e Aragonesi. La storia dell’Ottocento parla di Garibaldi che con lo storico sbarco dei Mille, l’11 maggio 1860 che da l’avvio alla liberazione dell’isola dai Borboni, oltre che di commercianti inglesi e dei Florio che scoprono il vino e lo propagandano nel mondo.

Buono a sapersi

Grazie alla presenza delle numerose e variegate popolazioni che hanno abitato l’isola si iniziarono a produrre i dolci, da quelli più basilari come le mandorle con il miele fino ad arrivare alle specialità dell’isola come la cassata, i cannoli, granita e gelati. Prese piede l’abitudine di soffriggere l’aglio nell’olio di oliva per preparare i sughi e grazie ai commerci con la Cina e l’India, furono importate le melanzane, tanto care alla cucina siciliana, e i pomodori. La cucina trapanese è quella che più ha risentito della tradizione araba, troviamo infatti primi piatti a base di cous cous, da assaporare con pesce e cozze, alimento molto più utilizzato rispetto alla carne. Altro alimento molto apprezzato e utilizzato nella cucina marsalese è il pesto, conosciuto grazie ai genovesi di ritorno dall’Oriente, venne personalizzato con ingredienti del posto come mandorle, pomodori freschi e pecorino; porta il nome di agghiata trapanisa, e se siete in zona vi sconsigliamo di gustarlo con gli gnoccoli o busiate, tipica pasta fresca fatta in casa ma non solo, è un ottimo accompagnamento anche per le fritture. Inoltre, è qui che si produce il famoso Marsala, vino liquoroso e ottimo accompagnamento per dolci al cucchiaio e secchi ma anche formaggi, e grana lungamente invecchiati.

Intrattenimento

A Marsala turisti e visitatori possono trovare natura, arte, archeologia, cultura, ma anche tradizioni antiche che affondano le radici nella religiosità e nel folclore. Trascorrere la settimana santa a Marsala è certamente un’occasione da non perdere, le processioni che nei giorni di festa si snodano per le vie del centro attirano migliaia di persone, la Pasqua assume l’aspetto di una rappresentazione teatrale, i gruppi composti dai cittadini marsalesi, recitano e vestiti in abiti tradizionali percorrono la via crucis. Ma anche partecipare agli eventi della Settimana Garibaldina è coinvolgente. In occasione dell’anniversario dell’entrata di Garibaldi con i suoi mille nel maggio del 1980, la città di Marsala ricorda lo sbarco con una serie di eventi in cui trovano spazio convegni, mostre, proiezioni e la Regata dei Mille. E poi i festeggiamenti di San Giovanni a giugno con gli spettacolari fuochi d’artificio mentre ad agosto si svolge la Festa della vendemmia con un weekend all’insegna del divertimento e del buon vino interamente organizzato per le vie principali della città con musica, cabaret, artisti di strada e l’immancabile sfilata dei carri siciliani. L’autunno si tinge di rosso con l’appuntamento di Cantine aperte a San Martino durante il quale le storiche cantine Florio aprono le porte per festeggiare la vendemmia appena conclusa degustando il vino novello e non solo. Un’occasione per assaporare Corvo Novello in abbinamento alle caldarroste ma anche per visitare gli spazi suggestivi e sorprendenti delle Cantine Florio, concludendo il percorso con una degustazione accompagnati da eccellenze gastronomiche ispirate alla stagione.

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